1.5.13

Il cliente.

Ciao, Blogger.
Altro mercoledì, altro giro in negozio. Ed è pure festa! E spiegalo ai tizi del gioco di ruolo che per l'ennesima volta sei un cretino e ti sei scordato qualcosa. Ma devi prenderla al volo l'occasione, per cui alla fin fine andrai a cena con Lei e gli Amici, per vedere se tornare dopo a giocare, 'chè tanto il master non sei tu e gli si deve spiegare due cose, ai pg, tra cui la costruzione della scheda pg.
Anche oggi come, immagino, ogni fottuto mercoledì, il negozio te lo ritrovi già aperto da "quello che non lavora più da noi", che ha le chiavi e apre quando GLI serve. Facendo entrare i suoi amici, oltre che i clienti. Gente che non vorresti vedere, ma c'è. E il negozio è impossibilitato ad abbatterli sul selciato perchè non è carino e poi sporca. Per di più, ti riesce difficile, con tutti quanti, mandare affanculo il non dipendente in questione, con tutti i suoi amichetti. E farti ridare le chiavi. Che ogni volta che gli si chiedono "non le ha con sè". Salvo poi aprire un'ora prima per l'anima del beneamato.

Il negozio è quel posto che ha bisogno di clienti consumanti per camminare con le sue gambe e non con le tue. Qualcuno che venga, giochi, compri, mangi ed esca tranquillo per tornare domani a fare lo stesso. Quindi capisco tantissimo quell'omone del mio amico, il Titolare, che piange a cipolla sull'affitto quando quelli di Magic gli chiedono mezzo litro di sangue per l'evento del momento. Capisco il non poter fare l'evento del Venerdì perchè i clienti al venerdì hanno la morosa, e farlo solo e sempre di Mercoledì sera, salvo coppe calcistiche assortite. E capisco un certo malcelato fastidio nel voler applicare leggi marziali e/o dittatoriali per il bene della piccola nazione-negozio, ma non poterle nemmeno pensare applicabili. Ci sono cose come le amicizie, per quanto travagliate e distrutte, che non si possono toccare. [C'è da dire che con candida innocenza, lo stesso personaggio, con una frase o due ha più volte rischiato e generato incidenti diplomatici di caratura particolarmente pesante, che per bontà d'animo altrui si sono risolte con una pace forzata. Questo posso capirlo, è un tantinello spiazzante.]

Alla fine che si fa? Beh, si segue la corrente, si propongono scorciatoie o percorsi alternativi al continuo sbuffare sul collo, poichè non applicabile per riserve mentali, da preparare rigorosamente in modalità stealth. Un giorno entri, il giorno dopo la serranda la devi scardinare. [Maometto attende pazientemente la montagna che bussi alla porta, già vestito per l'occasione... Il passo successivo è chiedere a Batman di fare pattuglia, ma so già la risposta: Non sono fatti miei e fatevi i pipistrelli vostri.]
Ho bisogno di registrare qualcosa...

Ciau, Blò.

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